Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti spiega in un corposo documento (rilasciato in open source) per quali motivi l’Esercito dovrebbe usare software libero: il documento si trova su Scribd.com.

Alcuni passaggi sono molto significativi, in particolare:
DoD must have software that is easily adaptable to changing mission needs and can be evolved rapidly and delivered quickly at lower costs to meet mission requirements in a timely manner. (Il Dipartimento della Difesa necessita di software facilmente adattabile alle variabili esigenze della missione e che possa essere evoluto rapidamente e consegnato velocemente a costi più bassi, per soddisfare i requisiti della missione in modo tempestivo.)

E anche:
…a monopoly on the knowledge of a military software system and control of the software source code. This is optimal only for the monopoly contractor, but creates inefficiencies and ineffectiveness for the government, reduction of opportunities for the industrial base, severely limits competition for new software upgrades, depletes resources that can be used to better effect and wastes taxpayer-provided funds (..il monopolio della conoscenza di un sistema software militare e di controllo del codice sorgente. Questo è ottimale solo per il fornitore monopolista, ma crea inefficienze e inefficacia per il governo, la riduzione di opportunità per la base industriale, limita gravemente la competizione per gli aggiornamenti software, spreca risorse, che possono essere utilizzate con un risultato migliore, e fondi forniti dai contribuenti).

Che dire? Parole sante!

E per finire un riassunto dei punti chiavi positivi dell’open source:

  • Increased Agility/Flexibility (maggiore agilità/flessibilità)
  • Faster delivery (consegna più rapida)
  • Increased Innovation (maggiore innovazione)
  • Reduced Risk (riduzione del rischio)
  • Information Assurance & Security (garanzia di informazioni e sicurezza)
  • Lower cost (costo più basso)

Gli stralci del documento e il documento sono di proprietà dell’U.S. government e sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribution ShareAlike 3.0 (CC- BY-SA). Per maggiori informazioni vedi http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/.

1 thought on “I vantaggi dell’open source spiegati dalla Difesa U.S.A.

  1. Parole Sante, peccato che in Italia i soldi pubblici in scuole, comuni, prov, regioni, vanno tutti ancora verso programmi licenziati windows… e ancor peggio i fondi sociali europei per corsi di aggiornamento magari ai disoccupati vengono sempre rivolti a programmi licenziati non open source in modo tale che non viene assolutamente incentivato l’uso dell’opensource e della sua conoscenza…. e da ciò si capisce la considerazione che si da al “valore del denaro pubblico”. ci vorranno ancora decenni. grazie comunque a quei pochi o molti che continuano a realizzare strutture aperte. ciao

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