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A che serve un software erp?

Molti anni fa sono andato a fare il militare. Erano i primi anni ’90, avevo appena completato le superiori e prima di ricevere la famosa cartolina, avevo seguito un corso di computer (su a quei tempi potenti 486dx).

Quindi avevo imparato qualcosa in più di quello che passava la scuola statale. Mi ero perfino comprato un paio di manuali (su Lotus 1-2-3 e DBaseIV, che tenevo come oracoli).

Quindi, superato il primo periodo di CAR [addestramento reclute],  mi sono cimentato con l’inventario dello spaccio militare di una caserma da 800~1200 reclute, a seconda del periodo.

Tenuto ovviamente su efficientissimi registri cartacei, il tutto molto gestibile, dato anche l’abbondanza di manodopera a basso costo in caserma…

Cosa potevo fare io se non cimentarmi nel mio primo decente foglio di calcolo kilometrico? Mica mi  facevo scoraggiare dal pc (un 286), o dall’ambiente (chi te lo fa fare?), anche perchè almeno il Lotus 1-2-3 c’era, e quindi…

A questo serve il software: a semplificare e migliorare il lavoro d’ufficio.

Dei software d’ufficio, il software dedicato a gestire l’azienda nel suo complesso è il software erp, spesso integrato con altri strumenti esistenti. Mi vengono in mente alcune caratteristiche di questo software a cui non rinuncerei: intuitività, solidità, velocità, accessibilità.

Intuitivo vuol dire che se quel tasto sembra che funzioni così, deve funzionare così (almeno secondo il 9x% degli utenti).

Solido vuol dire che deve stare in piedi almeno per x mesi senza disturbare.

Veloce vuol dire che deve eseguire quello che impiegherei x tempo a fare con altri strumenti in una frazione di x.

Accessibile vuol dire che lo posso vedere da dove mi serve.

Ai tempi dei 286 non si poteva pensare a questi “dettagli”, ma ora non è più accettabile lavorare con strumenti senza queste qualità, e altre non meno importanti (sicurezza, gestione permessi, utenti, ecc.), perchè ci mettiamo fuori gioco, fuori da un mercato competitivo come non è mai stato.

Produttività

Spesso si sente dire che un punto dolente nel panorama industriale italiano è la (bassa) produttività, che, unita agli alti costi di produzione (stipendi, energia) e all’imposizione fiscale, rende i prodotti italiani poco concorrenziali.

Nel passato la bassa produttività veniva compensata dagli altri fattori, oggi non è più così, per cui siamo al momento in cui “i nodi vengono al pettine”.

Ma come si crea la produttività? Nel passato la logica del “paròn” (scusate, essendo in Veneto …) era di stimolare la velocità dell’operaio/impiegato, che certamente qualche risultato ha portato, ma al giorno d’oggi è ancora sufficiente?

Se guardiamo all’esempio tedesco, la produttività è il diretto risultato di investimenti in macchinari migliori o in strumenti di gestione innovativi.

Esistono aziende che gestiscono tutto il loro flusso informativo con un sistema unico, dalle telefonate in entrata, ai preventivi, ai rendiconti periodici, alla gestione dei venditori, passando per la contabilità, i pagamenti e gli incassi, i preventivi d’acquisto, la gestione delle assunzioni, e tanto altro. Quanto produce questo in termini di miglioramento della produttività del sistema-azienda?

Gli ERP, come SAP o OpenERP, sono nati per questo, e fanno parte degli investimenti che producono.

OpenERP: un ERP di cui sentiremo parlare (bene)OpenERP: ERP we’ll hear about (good)

In Italia non esiste il concetto di Enterprise Resource Planning per la PMI, siamo fermi al “Gestionale”. D’altra parte però il CRM è un must, la gestione produzione è sempre più ricercata, la gestione delle risorse umane sarebbe comoda, ecc. ecc.
Quindi non è vero che in Italia non serva un ERP anche per le PMI, tutt’altro: ci sono troppi software che non soddisfano la richiesta di integrazione!

Perchè un ERP è integrazione: dalle opportunità di vendita (preventivi), passando per la pianificazione, la produzione, la consegna, la bollettazione, la fatturazione, la contabilità, e tutto quel che viene fatto normalmente in azienda.
Lo sanno bene le grandi aziende che devono per forza ragionare in questi termini, usando software di alto livello (SAP, Oracle, Microsoft) a costi improponibili per le PMI.

C’è però un’alternativa concreta e che ha un tasso di sviluppo invidiabile: OpenERP.

OpenERP ha da un lato i vantaggi dell’open source, dall’altro il supporto di un’azienda (OpenERP SA – belga) che ha tutte le intenzioni di diventare grande, ma senza sfruttare i propri partner. E se facciamo caso solo al numero di lingue supportate (ben 22) è chiaro che è un progetto di livello mondiale.

IcsTools.it ha deciso quindi di supportare e di fornire consulenza su OpenERP, seguendone lo sviluppo, l’implementazione, l’installazione, la gestione ed il supporto, nella provincia in cui ha sede, Vicenza, e in generale nel Veneto. Continuerà comunque a supportare OpenOffice.org/LibreOffice, che si sposano in maniera nativa con OpenERP.In Italy there is no concept of Enterprise Resource Planning for SMEs, we are stuck in the “Management”. On the other hand the CRM is a must, production management is increasingly sophisticated, the management of human resources would be convenient, and so on. etc..
So it is not true that in Italy do not need an ERP for SMEs, on the contrary: there is no software to meet the demand for integration!

Why is an ERP integration: from sales opportunities (quotes), through planning, production, delivery, billing, billing, accounting, and all that is normally done in the company.
Well aware of the large companies which have necessarily to think in these terms, using high-level software (SAP, Oracle, Microsoft) to unrealistic costs for SMEs.

But there is a real alternative and which has an enviable growth rate: Open ERP.
Open ERP has on the one hand the benefits of open source, the support of other business (OpenERP SA – Belgium) that has every intention of becoming great, but without taking advantage of its partners. And if we do only if the number of supported languages ​​(well 22) is clear that there is a world-class project.

IcsTools.it then decided to support OpenERP, following the development, implementation, installation, maintenance and support. Will continue to follow OpenOffice.org / LibreOffice, who marry in a Native OpenERP.

Il mio primo piccolo gestionale

Ci sono dei file, dei documenti, dei form di inserimento dati, che apriamo decine di volte al giorno. Qualcuno usa la soluzione drastica di tenerli direttamente sul desktop, soluzione poco pulita, visto che in breve tempo il nostro povero schermo sembra un parcheggio all’ora di punta.

Anche usando solo dei collegamenti, così da lasciare i file in qualche cartella meglio organizzata, alla fine copriremo il nostro bello sfondo. Andare a cercare i file ogni volta dentro le stesse cartelle, alla fine, annoia… allora perché non farsi un menù personale?

Detto fatto: in Windows creiamo, dove ci pare, una cartella, che nel mio caso chiamerò “IlMioMenù”, e mettiamoci dentro i collegamenti ai nostri file preferiti.

Quindi andiamo sulla barra delle applicazioni, clicchiamoci sopra con il bottone destro del mouse, selezioniamo “Barre degli strumenti” e infine “Nuova barra degli strumenti”.

Ci apparirà un menù di scelta di una directory, navighiamo e scegliamo quella che abbiamo creato appositamente:

Ci apparirà la seguente barra degli strumenti:

Carino… ma possiamo fare molto di più!

Mettiamo che abbiamo una cartella che usiamo spesso, o magari più di una. All’interno della nostra cartella menù, creiamo un collegamento alle cartelle che usiamo più spesso. Adesso le troveremo, comode, nel nostro piccolo menù.

Bello… ma passiamo senza indugio al piatto forte: apriamo un form di OOo direttamente dal nostro menù!

Per fare questo dobbiamo:

1. creare o avere già una macro che apre un form;

2. creare un file eseguibile per lanciare la macro.

Il punto 1. lo risolviamo molto semplicemente: installiamo, se non ce l’abbiamo già, un’extension disponibile sul sito delle extensions di OOo: Toools, che serve a creare un grafico Gantt (la spiegazione della macro la faremo in un altro post).

Poi passiamo al punto 2.: creiamo un file eseguibile.

Prima di tutto accertiamoci che siano visibili le estensioni dei file: nel pannello di controllo, “Opzioni cartella”, deselezioniamo (se è selezionata) il flag su “Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti”.

Quindi possiamo creare il nostro file eseguibile che chiameremo Progetti.bat (il bat è un’estensione di file eseguibile riconosciuta da Windows automaticamente – abbreviativo di batch).

In questo file andremo a scrivere:

@echo off

“C:\Program Files\OpenOffice.org 3\program\soffice.exe” macro:///IcsTools.Mod.OpenIcsToolsProjects

Il primo percorso è quello del programma di OOo nel proprio sistema “C:\percorso_di_OOo\program\soffice.exe”, mentre il secondo è della macro che apre il form: macro:///libreria_della_macro.modulo_della_macro.nome_della_macro

Ora mettiamo il nostro file .bat all’interno della cartella (IlMioMenù nel mio caso) e il menù sarà simile a quello qui sotto:

Facendo un doppio click sul file Progetti.bat, si aprirà il nostro ricercato form.

Dite la verità: non sembra una cosa molto simile ad un classico gestionale?